Perde al gioco e rapina la sala scommesse: “Sono ludopatico”

Il gioco può e deve essere un passatempo, da utilizzare nelle forme giuste e non invasive, nella speranza che prima o poi la fortuna passi anche dalle nostre parti. Tuttavia, il confine tra normale attività ludica e ossessione è davvero molto labile: quando viene valicato, ci si può ritrovare a commettere dei gesti davvero ingiustificabili o addirittura contro la legge.

E’ quanto accaduto a Narnali, una frazione di Prato, in Toscana, dove un uomo ha perso un’ingente somma di denaro la mattina del 13 agosto in una sala giochi del posto. Per cercare di recuperare i soldi, l’uomo ha tentato di rapinare l’esercizio.

Nel pomeriggio del 13 agosto l’uomo è tornato alla sala scommesse e ha messo in atto il suo piano. Ha dapprima aggredito uno dei dipendenti per farsi consegnare l’incasso della giornata – circa 3500 euro – poi è scappato facendo perdere le proprie tracce.

Ma la sua fuga è durata poco. Gli agenti, una volta raccolte le testimonianze e la descrizione della fisionomia del rapinatore, sono subito risaliti al presunto autore: si tratta di un trentaduenne pratese, già noto alle forze dell’ordine, che è stato denunciato in stato di irreperibilità.

Il trentaduenne successivamente si è costituito alla polizia stradale di Prato facendo recuperare circa 3000 euro.

Interrogato dalle forze dell’ordine, l’uomo ha spiegato di essere affetto da ludopatia e di aver messo a segno la rapina per cercare di ripianare alcuni debiti.

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