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Accordo Stato-territori sul gioco, Schiavolin (SNAITECH): “Ora serve coordinamento”

“Va bene l’obiettivo di ridurre e controllare l’offerta di gioco, ma senza un coordinamento tra le politiche nazionali e le azioni a livello locale si mette a rischio l’intera filiera”. Sono le parole del numero uno di Snaitech, Fabio Schiavolin, che in un’intervista a Milano Finanza affronta il tema riguardante l’accordo Stato-territori sulle sale da gioco e gli scenari futuri nel settore.

“Va riconosciuto che il tema adesso è ben chiaro anche a livello politico: la pressione fiscale sul settore è al limite, ulteriori aumenti andrebbero a compromettere la sostenibilità del business – spiega Schiavolin – Con danno a quel punto di tutti, anche delle casse dello Stato”. Ecco perchè, secondo il numero uno di Snaitech, tocca ora a Regione e Comuni fissare le regole per lo svolgimento dell’attività sul territorio. “E’ auspicabile che gli enti locali si muovano in maniera omogenea e nel quadro che verrà fissato dal decreto del governo”. Un coordinamento, quindi, che eviti pasticci e incomprensioni. “La salvaguardia del ruolo degli operatori – aggiunge Schiavolin – sarà oggetto di un rapporto di cittadinanza che Snaitech pubblicherà a inizio settembre per rivendicare il diritto di cittadinanza, appunto, del nostro business sul mercato”.

Il numero uno di Snaitech volge uno sguardo anche alle scommesse in merito al ritorno del campionato di Serie A. Secondo Schiavolin, i colpi dell’ultimo calciomercato potrebbero riportare un certo interesse nei confronti del massimo campionato italiano. “Inoltre la stagione si concluderà con i Mondiali di Russia 2018 – conclude Schiavolin – evento che calamiterà l’attenzione degli scommettitori aumentando i volumi di business”.

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