Sciacca, assoluzione per i gestori di un centro: “Il fatto non sussiste”

Spesso raccontiamo di come l’azione delle forze dell’ordine su tutto il territorio nazionale porti quotidianamente a far emergere irregolarità e illegalità nell’ambito del settore delle scommesse sportive. In particolare, i controlli e i blitz di Finanza, Polizia e Carabinieri fanno venir fuori le violazioni da parte della tante agenzie di scommesse sparse sul territorio. Le sanzioni possono variare, ma sono tutte piuttosto pesanti: si va dalla ‘semplice’ ma salata multa, alla chiusura (temporanea o definitiva) e conseguente sequestro dei materiali presenti all’interno della sala, fino alla denuncia e all’arresto del titolare o dei titolari.

Qualche volta, però, può capitare che le indagini portino sotto processo chi non ha commesso nulla di male. Succede anche nel fronte scommesse sportive, come infatti capitato a due gestori di un centro di scommesse di 43 e 47 anni di Sciacca, in provincia di Agrigento.

Il giudice monocratico Grazia Scaturro del Tribunale di Sciacca ha infatti emesso una sentenza di assoluzione per i due uomini. La motivazione è che “il fatto non sussiste”. I due gestori erano stati accusati di svolgere illegalmente attività di accettazione, intermediazione e raccolta di scommesse su eventi sportivi per conto di operatori esteri, che nello specifico erano risultati essere società maltesi. I due, difesi dall’avvocato Giovanni Di Caro, hanno sempre ribadito la loro innocenza, ora riconosciuta anche dalla Legge.

 

1 thought on “Sciacca, assoluzione per i gestori di un centro: “Il fatto non sussiste”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *