Scommesse sportive, AGA all’attacco: “Divieto alimenta mercato illegale”

Scommesse sportive, AGA all’attacco: “Divieto alimenta mercato illegale”

Con il settore delle scommesse sportive in sempre più rapida espansione, sono molti i Paesi che stanno rivedendo le loro posizioni in merito ai divieti. In alcuni Stati del Sudamerica e dell’Africa, ad esempio, si presume che a stretto giro si potrà raggiungere la legalizzazione del mercato delle scommesse sportive.

Legalizzazione su cui si dibatte da tempo anche negli Stati Uniti: una discussione che è notevolmente cresciuta con l’elezione di Donald Trump a presidente USA, dato che il tycoon è considerato tra quelli favorevoli al ‘via libera’ per le scommesse.

Per questo motivo, l’American Gaming Association – da sempre in prima linea per la regolamentazione – sta intervenendo spesso per cercare di convincere politici e opinione pubblica della necessità di procedere alla legalizzazione. Stavolta, l’AGA ha fatto presente in un rapporto – inviato alla Corte Suprema – il “danno” che comporta il divieto federale di scommesse sportive, che alimenta un mercato illegale da un miliardo di dollari annui.

“La legge sulla protezione degli sport professionali e amatoriali (Paspa) – si legge nel ‘brief’ dell’American Gaming Association – impedisce agli stati e ai governi tribali di annullare o modificare leggi che i loro cittadini non supportano più. La Paspa ha pertanto avuto l’effetto perverso di spingere un enorme mercato clandestino – prosegue il rapporto – proprio attraverso un decreto federale e sfruttando gli sforzi locali di adattare le proprie leggi ai desideri dei propri cittadini”.

Tra gli stati in prima fila per ‘abbattere’ il divieto di scommesse c’è il New Jersey, che verrà ascoltato dalla Corte nei prossimi mesi. La decisione è prevista per il 2018, un anno che potrebbe rivelarsi decisivo.

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