Scommesse, la Guardia di Finanza scopre truffa da 2,5 milioni di euro

Scommesse, la Guardia di Finanza scopre truffa da 2,5 milioni di euro

Una maxi truffa da 2,5 milioni di euro con ben 77 persone raggirate. E’ questo l’impianto criminoso smascherato dalla Guardia di Finanza di Trento, che è riuscita ad individuare una banda di truffatori che proponeva falsi investimenti in siti di scommesse online.

I beni sequestrati dai finanzieri ammontano ad un controvalore di circa due milioni e mezzo di euro: l’operazione portata avanti dalla GdF ha portato a denunciare sette persone, di cui tre di nazionalità italiana.

I 77 investitori finiti nella rete dei malviventi sono tutti residenti in quattro regioni, ovvero Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. I malcapitati sono stati raggirati tramite le cosiddette “truffe piramidali”, note anche come “schema Ponzi”; in sintesi, si tratta un modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa.

Nella rete criminale sono così capitati un centinaio di cittadini italiani, ignari dello schema truffaldino in cui erano rimasti invischiati, ai quali sono sottratti circa 2,5 milioni di euro: a riferire i particolari è una nota diffusa proprio dalle Fiamme Gialle.

“Il cervello della banda, un portoghese di cinquantasei anni – prosegue la nota della GdF – è stato arrestato in Francia dalla polizia locale. Sequestrati 2,4 milioni di euro tra contanti, conti correnti e proprietà immobiliari a carico dei tre cittadini italiani complici dei truffatori”.

 

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