Scommesse negli USA, l’AGA insiste: “Legalizzazione porterebbe 152.000 posti di lavoro”

Scommesse negli USA, l’AGA insiste: “Legalizzazione porterebbe 152.000 posti di lavoro”

150 miliardi di dollari: a tanto ammonterebbe la cifra relativa al mercato delle scommesse sportive illegali negli Stati Uniti. A denunciarlo è l’American Gaming Association (AGA) che ha presentato e depositato una memoria presso la Corte Suprema degli USA.

L’obiettivo dell’AGA non è un segreto. L’associazione è da tempo in prima linea per convincere l’amministrazione guidata da Donald Trump a legalizzare e regolamentare il mercato delle scommesse sportive, sottolineando come la mossa possa rivestire un duplice beneficio: bloccare l’illegalità e garantire un grande introito nelle casse dello Stato. L’AGA si fa forte anche del sostegno della popolazione statunitense: secondo una ricerca recente condotta da Greenberg Quinlan Rosner (GQR) circa sei americani su dieci sarebbero favorevoli alla regolamentazione.

Un dato che diventa ancora più evidente se si analizzano le scommesse operate dai cittadini americani nonostante il divieto federale: circa 15 miliardi di dollari sul solo torneo di basket di Super Bowl e NCAA, con il 97% di queste puntate praticamente illegali.

Inoltre, la battaglia portata avanti dall’American Gaming Association tocca anche il tasso di disoccupazione: la legalizzazione delle scommesse sportive negli Stati Uniti, infatti, “ridurrebbe il mercato illegale sostenendo fino a 152.000 posti di lavoro, creando una raccolta stimata di 26 miliardi di dollari, generando fino a 5,3 miliardi di dollari di entrate fiscali”.

 

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