Match-fixing, Sant’Andrea: “Necessaria cooperazione tra forze di polizia e operatori di scommesse”

Match-fixing, Sant’Andrea: “Necessaria cooperazione tra forze di polizia e operatori di scommesse”

Le forze di polizia devono cooperare con gli operatori delle scommesse. Lo chiede a gran voce Luigi Valerio Sant’Andrea, Capo dell’Ufficio per lo Sport, che è intervenuto a margine della presentazione del programma continuativo di interventi dell’Ufficio Sport (derivati in larga misura dal progetto Anti Match-Fixing Formula), che si è tenuto nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio.

Per fare in modo che l’utilizzo del settore delle scommesse sportive da parte dei criminali possa essere prevenuto, Sant’Andrea ha voluto sottolineare l’importanza del fare “fronte comune”. In Europa, e quindi anche in Italia, fa sempre più paura l’inquietante fenomeno del match-fixing, ovvero della manipolazione dei risultati dei vari sport, calcio in primis, con la complicità degli atleti: pertanto c’è davvero bisogno di un controllo capillare su tutto il territorio nazionale per impedire il divampare della corruzione. In tal senso si stanno muovendo le forze dell’ordine, polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, ed è per questo che Sant’Andrea chiede che siano sostenute dalla fattiva collaborazione degli operatori delle scommesse.

“Importante inoltre – le parole di Sant’Andrea riportate dall’Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco (AGIMEG) – impedire che si crei un mercato illegale delle scommesse sportive. L’Italia è un Paese con la politica in materia di prevenzione, collaborazione internazionale e raccolta dati contro il fenomeno del match-fixing”.

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