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Reggio Emilia, dati allarmanti: nel 2016 spesi 765,4 milioni nel gioco d’azzardo

Un dato, quello relativo alla città di Reggio Emilia, che non può non far preoccupare e riflettere, in particolare chi dovrebbe vigilare in merito.

Solo nel 2016, infatti, nel comune capoluogo sono stati scommessi e giocati ben 342,6 milioni di euro, con perdite pari a 85,7 milioni. Dati che hanno già fatto scattare un soprannome non particolarmente edificante per Reggio Emilia, diventata ben presto “la città dei giocatori d’azzardo”.

A riferirlo è l’autorevole “Gazzetta di Reggio”, che fornisce nel dettaglio le cifre emerse dall’indagine sulla ‘ludopatia’ crescente nel capoluogo emiliano. Anche in provincia le cose non vanno meglio rispetto alla città: il dato si assesta su 765,4 milioni di euro (+36,2 milioni rispetto al 2015) con perdite secche per 176,2 milioni di euro(+20 milioni).

Numeri che devono far riflettere in maniera approfondita, e che sono frutto di un accesso agli atti presentato ad agosto dal consigliere comunale Norberto Vaccari (Movimento 5 Stelle) all’Agenzia dei Monopoli.

Proprio i consiglieri pentastellati sono intervenuti sulla questione, precisando che è ormai arrivato il momento di intervenire per mettere un freno a questo fenomeno dilagante. “La delibera no-slot presentata dal Movimento nel giugno 2016 e positivamente emendata dalla maggioranza va approvata subito – le parole dei consiglieri grillini riportate sulla “Gazzetta di Reggio” – Sono i numeri a dirlo. Le famiglie reggiane mensilmente spendono in azzardo quanto la spesa per alimentari. Un danno economico e sociale enorme all’economia cittadina”.

A tutto ciò si aggiunge il sempre inquietante fenomeno del riciclo del denaro sporco. “Spesso – conclude il M5S – viene fuori che anche le VLT-slot legali sono vicine a società legate alla ‘ndrangheta”.

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