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Scommesse, ESSA segnala 72 casi ‘sospetti’ nel terzo trimestre 2017

Continua l’azione di controllo e prevenzione in tutto il panorama nazionale e internazionale per cercare di contrastare il dilagante fenomento del match fixing e delle gare sportive truccate. Una piaga che continua ad essere molto presente, e su cui si sta lavorando con sinergia tra forze dell’ordine e organi sportivi per cercare di smascherare eventuali truffe e combine.

E’ proprio in tal senso che l’ESSA, l’organismo internazionale di integrità delle scommesse sportive, ha messo in evidenza molte scommesse ritenute sospette. Sarebbero 72, per la precisione, i casi segnalati dall’ESSA alle autorità competenti durante il terzo trimestre (Q3) del 2017.

Scendendo nel dettaglio, 46 di questi casi di scommesse sospette riguarderebbero il tennis (pari a circa il 64%), 8 casi per il calcio (11%) e 8 per il ping pong (11%), 4 nel basket (5%) e due casi ciascuno (3%) per badminton, biliardo e pallavolo.

Nel corso dei primi tre trimestri del 2017 sono stati individuati e segnalati 152 casi di scommesse sospette e segnalate da ESSA e dai suoi membri.

“Le cifre di questo trimestre dimostrano ancora una volta la minaccia che si trovano a fronteggiare nel settore delle scommesse regolamentate i nostri partner e le autorità di regolamentazione- ha dichiarato il segretario generale di ESSA, Khalid Ali – ESSA ha raddoppiato i suoi sforzi per affrontare questa sfida e investito in una serie di iniziative e attività chiave. Il lavoro di partenariato rimane al centro di questo approccio”.

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