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Confindustria: “No alla proroga per il Gratta&Vinci, serve una gara”

Proroga alla concessione per il Gratta&Vinci? Confindustria dice no. L’associazione degli industriali interviene tramite un comunicato per sottolineare la propria posizione sulla questione, ribadendo la necessità di indire una gara “che potrebbe produrre entrate erariali superiori a quelle attualmente stimate dal rinnovo”.

Per Confindustria, il meccanismo attuale del rinnovo automatico della concessione sarebbe anche in conflitto con la normativa europea, che considera tale misura “lesiva delle dinamiche del libero mercato”.

“Anche con specifico riferimento alla norme che disciplinano la proroga fino al 31 dicembre 2018 delle concessioni del Bingo e delle scommesse sportive ed ippiche vanno operate alcune considerazioni – scrive Confindustria – Premessa la necessità di pervenire ad un quadro del sistema concessionario chiaro e stabile, anche mediante l’avvio nel 2018 della gara per le nuove concessioni, si ritiene che lo schema di proroga non tenga in debito conto, non solo gli investimenti richiesti, ma anche gli attuali ricavi medi dei singoli Bingo e, per quanto riguarda le scommesse, dei negozi e punti di gioco (cd “Corner”)”.

Per l’associazione degli industriali, infatti, le richieste introdotte sarebbero “sproporzionate” rispetto alle capacità delle varie tipologie di punti di produrre reddito. “Una più equa determinazione degli importi richiesti – continua Confindustria – dovrebbe avvenire tenendo conto delle differenze esistenti nel panorama dei diritti concessi, distinguendo tra giochi ippici e scommesse sportive in ragione della relativa e diversa redditività, evitando duplicazioni di esborsi”.

Il governo, per voce del viceministro dell’Economia, Enrico Morando, si è mostrato possibilista di fronte alla richiesta dell’indizione di una gara.

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