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Messico, nel 2016 spesa scommesse sui 2 miliardi: “Ma quasi la metà resta nell’illegalità”

Sono molti i Paesi in tutto il mondo che stanno ragionando sull’opportunità di eliminare il divieto di scommesse sportive procedendo verso una regolamentazione. Su tutti gli Stati Uniti: a dicembre è infatti prevista la sentenza della Corte Suprema in materia di gioco d’azzardo, con lo stato del New Jersey in prima linea per l’abolizione della cosiddetta PASPA, ovvero la “Professional and Amateur Sports Protection Act of 1992”.

Senza dubbio i dati provenienti dal vicino Messico influiranno in qualche modo sulla “spinta” che il Governo potrà esercitare a favore della regolamentazione. L’indagine resa nota dall’Associazione dei licenziatari e dei fornitori di giochi e lotterie (APJSAC) evidenzia una spesa in scommesse online relativa all’anno 2016 di ben 2 miliardi di dollari.

Tuttavia, come sottolinea la stessa APJSAC, buona parte dei proventi vede come destinazione finale alcuni siti illegali. A rivelarlo è il presidente dell’associazione Alfonso Pérez Lizaur, che spiega come circa 800.000 dollari rimangano “nella clandestinità”.

Il dato fa emergere comunque una netta preferenza del popolo messicano per il gioco online, che sta rapidamente soppiantando quello fisico. Gli utenti preferiscono il primo per la comodità e la rapidità, ma anche perchè rispetto a quello fisico non è tassato. Inoltre, come riportato dal sito AGIMEG, la maggior parte dell’offerta dei casinò in rete comprende scommesse sportive e sui cavalli, mentre rimangono indietro giochi tradizionali come Poker, Black Jack e le slot.

 

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