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USA, sul via libera alle scommesse c’è il sì dell’NBA

In attesa del mese di dicembre, quando la Corte Suprema affronterà il ricorso dello stato del New Jersey contro il divieto di scommesse sportive (introdotto dalla legge cosiddetta “PASPA”, Professional and Amateur Sports Protection Act of 1992, ndr), negli Stati Uniti continua l’intenso dibattito tra coloro che spingono verso una regolamentazione del mercato delle scommesse sportive e chi invece è fermamente contrario.

La fazione dei “pro”, che sembra maggioritaria e pare possa contare anche sullo stesso Donald Trump, incassa anche un altro endorsement: quello della National Basketball Association (NBA), che starebbe facendo “forti pressioni” per convincere il Congresso legalizzare e regolamentare le scommesse sportive in tutto il Paese.

Finora l’unico stato dove sono consentite le scommesse sportive è il Nevada, anche se praticamente in tutti gli stati USA esiste un fervente mercato illegale: anche per questo, sono in molti a chiedere finalmente una regolamentazione che permetterebbe anche allo Stato di avere un notevole introito, togliendolo alla criminalità.

Recentemente, anche il commissario della MLS (Major League Soccer), Don Garber, aveva espresso la sua posizione di sostegno alla legalizzazione diffusa delle scommesse sportive negli Stati Uniti. Per Garber, infatti, “le scommesse sono parte del DNA del calcio”. Tra poche settimane la discussione entrerà ancora di più nel vivo.

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