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Scommesse, Crown Resort dice basta: “Puntiamo ai casinò”

Che le scommesse sportive siano ormai un settore costantemente in crescita non è più un segreto per nessuno. In molti Paesi i dati riguardanti la spesa e l’introito sono altamente soddisfacenti: anche per questo motivo si sta spingendo verso la regolamentazione anche in luoghi dove persiste ancora il divieto di scommesse sportive. E’ il caso degli Stati Uniti, dove c’è grande attesa per la decisione della Corte Suprema in merito al ricorso presentato dal New Jersey contro la cosiddetta legge PASPA.

Ma nonostante il segno “+” faccia ormai da padrone, c’è anche chi decide di abbandonare il mercato delle scommesse per concentrarsi su altro. E’ il caso di “Crown Resort”, operatore di casinò australiano, che ha annunciato le proprie perplessità sul proseguire la propria partecipazione nel business.

In realtà, Crown Resort ha chiarito di voler ‘scaricare’ la quota residua nella società di scommesse sportive online CrownBet: il 62% delle azioni di quest’ultima sono detenute proprio da Crown Resort.

Ma perchè Crown Resort sta decidendo di lasciar perdere il mondo delle scommesse sportive? Molto probabilmente è una scelta dovuta alla prossima fusione di Tabcorp e Tatts, due grossi rivali in Australia, su cui è già arrivato il via libera dall’Australian Competition Tribunal. Per l’operatore di casinò australiano questa ‘alleanza’ di fatto creerebbe un competitor troppo forte, relegando Crown Resort ad un ruolo di comprimaria.

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