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Gioco online, senatori USA chiedono il ripristino del divieto

In attesa del 4 dicembre, data in cui la Corte Suprema comincerà ad affrontare il ricorso presentato dallo stato del New Jersey che rischia di abbattere la legge PASPA che dal 1992 vieta le scommesse sportive, sono in molti ormai a fare pressione affinchè si proceda verso la regolamentazione del mercato, generando così un enorme introito per lo Stato e lo sradicamento dell’illegalità che domina il mondo delle scommesse.

Tuttavia, c’è anche chi ritiene che permettere il gioco possa essere un serio pericolo. La pensano così il senatore repubblicano Lindsey Graham e la sua controparte democratica Dianne Feinstein, che hanno rinnovato le richieste per una revisione del parere del Dipartimento di Giustizia datato 2011 che ha dato sostanzialmente il via libera alla legislazione sul gioco online.

I senatori hanno scritto al vice procuratore generale Rod Rosenstein per esortarlo a revocare quel parere, sottolineando che i casinò online “costituiscono un serio pericolo per gli Stati Uniti”.

L’eventuale abrogazione del parere metterebbe fuori legge tutte le forme di gioco d’azzardo online consentite nel Paese, dando al Congresso l’ultima parola: una misura che in qualche modo ricascherebbe anche sull’altro fronte, ovvero quello relativo all’eliminazione della legge PASPA e alla conseguente regolamentazione del mercato delle scommesse sportive.

Per i due senatori, le preoccupazioni sul proliferare del gioco d’azzardo su internet sarebbero “bipartitiche”.

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