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Gioco online, Scelta Civica: “Necessario contrastare i siti non autorizzati”

“Assumere le iniziative di competenza per dare attuazione a quanto previsto dal decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, al fine di riuscire ad intervenire drasticamente sulle situazioni di irregolarità che danneggiano sia i cittadini che gli operatori che lavorano sulla base di una regolare concessione”. E’ in sintesi la richiesta contenuta nell’interrogazione a risposta immediata in Commissione che Giulio Cesare Sottanelli e Ignazio Abrignani, deputati di Scelta Civica – Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, hanno inteso rivolgere al Ministro dell’Economia e delle Finanze.

I due deputati si riferiscono alla notizia dell’avvio di una partnership “tra la Lega di Serie A e il bookmaker numero uno in Russia”.

“L’Agenzia delle dogane e dei monopoli – spiegano Sottanelli e Abrignani – procede regolarmente all’aggiornamento della cosiddetta blacklist che elenca i siti non autorizzati alla raccolta di gioco, al fine di contrastare le truffe online legate al gioco d’azzardo, ma purtroppo tale lista è facilmente aggirabile”.

Ecco perchè, al fine di contrastare la diffusione del gioco illegale, l’elusione fiscale e il riciclaggio nel settore del gioco, il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, ha previsto – all’articolo 24, commi 29, 30 e 31 – “che le società emittenti carte di credito, gli operatori bancari, finanziari e postali segnalino in via telematica ai Monopoli di Stato gli elementi identificativi di coloro che dispongono trasferimenti di denaro a favore di soggetti, indicati in apposito elenco predisposto dalla stessa Amministrazione, che offrono, attraverso reti telematiche o di telecomunicazione, giochi, scommesse o concorsi con vincite in denaro in difetto di concessione, con relative sanzioni per l’inosservanza di tale disposizione”.

Sempre secondo i due deputati, “l’attuazione di tale disposizione e la relativa decorrenza sono previste attraverso l’emanazione di uno o più provvedimenti interdirigenziali del Ministero dell’economia e delle finanze – dipartimento del tesoro e dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato”. Tuttavia, segnalano Sottanelli e Abrignani, tali provvedimenti non risultano ancora emanati: “E’ necessario provvedere a misure concrete per il contrasto all’illegalità, implementando un reale filtro di Internet Service Provider, al fine di impedire fattivamente l’accesso ai siti identificati dalla suddetta blacklist”.

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