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Legge di Bilancio, molti emendamenti su gioco e scommesse

In Parlamento è in discussione la Legge di Bilancio, che sarà a conti fatti l’ultimo atto di questa legislatura prima dello scioglimento delle Camere e il conseguente appuntamento delle elezioni politiche (che dovrebbero tenersi il 4 marzo, ndr).

I gruppi parlamentari stanno proponendo alcuni emendamenti che saranno ora affrontati dalla V Commissione della Camera. A riportarli è il sito di AGIMEG.

Ad esempio, nella Legge di Bilancio viene imposto l’obbligo alle Regioni di rivedere le proprie normative per consentire l’espletamento delle gare di scommesse e bingo. In tal senso si pone l’emendamento dell’on. Daniel Alfreider (Gruppo Misto), che intende salvaguardare le norme regionali più restrittive.

L’onorevole Matteo Mantero (Movimento 5 Stelle) ha invece presentato un emendamento per stoppare completamente la pubblicità sul gioco. Per Mantero, inoltre, le puntate e le vincite al gioco devono essere effettuate esclusivamente in forma elettronica, a partire dal 30 settembre 2018.

Da segnalare anche gli emendamenti di Giulio Cesare Sottanelli (SC-ALA) e di Pietro Laffranco (FI) per estendere la tassazione sul margine anche alla scommesse ippiche, con il 33% del gettito da far confluire nelle casse dello Stato e il restante 67% da utilizzare per i montepremi delle corse.

Infine, da menzionare l’emendamento di Paolo Tancredi: il deputato di Alternativa Popolare chiede che le slot smettano di funzionare dopo 30 secondi, quando si verifica un malfunzionamento che interrompe il collegamento alla rete di controllo.

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