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Francia, in 16 anni scommesse raddoppiate. Ma casinò e ippica soffrono

Il settore delle scommesse sportive è in continua crescita praticamente ovunque, e ormai non è più una novità. Un segno “più” talmente costante da spingere diversi Paesi a riflettere su un’eventuale regolamentazione: emblematico è il caso degli Stati Uniti, dove la famosa legge PASPA del 1992 (che vieta le scommesse sportive in tutto il Paese) è ad un passo dall’essere abbattuta grazie al ricorso presentato dal New Jersey che sta scatenando una “reazione a catena”.

Anche in Francia il settore dimostra di essere in ottima salute. Come riportato dal sito “Jamma.tv”, nel giro di 16 anni le scommesse sportive sono aumentate esponenzialmente anche nel paese transalpino, passando dai 24,3 miliardi di euro del 2000 a quasi 45,9 miliardi di euro nel 2016 con un tasso di pay out aumentato dal 74,4 al 78,2%.

Dati che testimoniano come il settore sia particolarmente attivo e dinamico, anche se è necessario fare dei distinguo. Ad esempio, il settore dei casinò non vive affatto un buon momento: l’offerta dei giochi è sempre più alta, ma la crescita si è praticamente arrestata dal 2007. Stando a quanto sostenuto dagli operatori, questo calo repentino sarebbe stato determinato dal divieto di fumo nei luoghi pubblici, oltre all’introduzione o rafforzamento di alcuni divieti/obblighi. Stesso discorso per l’ippica, che registra un evidente calo della quota di spesa nonostante l’aumento dei punti vendita.

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