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Giochi, presidente Corte d’Appello di Palermo: “Mafia ha individuato nuova forma di riciclaggio”

Il nuovo strumento di riciclaggio individuato dalla mafia sarebbe da ricercare nella raccolta delle scommesse sportive. Ad affermarlo è il presidente della Corte di Appello di Palermo Matteo Frasca, che nella sua relazione stilata in occasione dell’anno giudiziario chiarisce diversi aspetti legati alla corruzione nei giochi e mette in guardia dall’inserimento di Cosa Nostra nel mondo delle scommesse sportive.

“La carenza di manodopera criminale- spiega Frasca – unita all’esecuzione di molteplici e reiterati provvedimenti ablatori di carattere patrimoniale ha costretto l’organizzazione mafiosa ad individuare nuovi strumenti di riciclaggio e di reimpiego dei capitali che garantiscano maggiori probabilità di occultamento dell’origine illecita dei patrimoni, spesso ancora ingenti”.

Secondo il presidente della Corte d’Appello di Palermo, la tendenza a prediligere quei settori economici e produttivi in grado di massimizzare i risultati delle attività di riciclaggio sarebbe ormai divenuta un fattore costante. “Tra questi, in posizione di crescente e preponderante rilievo, va annoverato il settore delle gestione dei punti vendita e dei ‘pannelli on line’ dediti alla raccolta delle scommesse sportive”. Un settore che, come sottolinea Matteo Frasca, consente una duplice ed essenziale occasione di reimpiego: “Quella ‘classica’ da investimento commerciale e quella legata all’attività della raccolta di scommesse – afferma il presidente della Corte d’Appello palermitana – che consente, mediante il controllo delle quote delle scommesse e l’esecuzione di puntate accorte e mirate, di procacciare all’organizzazione titoli formalmente leciti, utili per giustificare apparentemente acquisizioni patrimoniali di altra provenienza”.

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