scommesse palermo mafia

Palermo, operazione “Game Over”: 31 arrestati, in manette anche il “re delle scommesse”

Sono trentuno le persone arrestate dalle forze di polizia nell’ambito dell’indagine “Game Over”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Gli individui finiti in manette devono rispondere di diverse accuse, tra le quali associazione mafiosa, riciclaggio, auto riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse e alla truffa ai danni dello Stato.

Tutto sembra girare intorno alla figura dell’imprenditore Benedetto Bacchi, che opera nel settore dei giochi e delle scommesse. Stando a quanto emerso dall’indagine, Bacchi aveva realizzato un vero e proprio monopolio nel settore avvalendosi dell’appoggio di alcune famiglie appartenenti a Cosa Nostra. Un’intesa che ha garantito a Bacchi la diffusione di oltre 700 agenzie di scommesse abusive in tutta Italia, che garantivano profitti per circa un milione di euro al mese. Una parte di questi ricavi veniva poi girata all’organizzazione mafiosa.

Tra le agenzie di scommesse sequestrate dal tribunale di Palermo c’è anche la filiale di Oristano, anche se il titolare della stessa, Giuseppe Meloni, non risulta indagato. Lo stesso Meloni ha detto di essere parte lesa nella vicenda e ha voluto ribadire la sua estraneità ai fatti affiggendo un cartello sulla porta di ingresso dell’Agenzia, attualmente sotto sequestro per ordine del GIP del Tribunale di Palermo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *