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USA, a giugno sentenza sulla PASPA: venti Stati già discutono sulla legalizzazione

La sentenza definitiva della Corte Suprema dovrebbe arrivare nel mese di giugno. Solo allora sapremo se il ricorso presentato dallo stato del New Jersey sarà accolto e di conseguenza si aprirà una nuova era per gli Stati Uniti, con la regolamentazione delle scommesse sportive in tutto il territorio nazionale.

Al momento, infatti, le giocate negli USA sono vietate per via della legge PASPA, che dal 1992 impone il divieto sulle scommesse sportive. L’unico stato che non viene colpito da questa legge è il Nevada, che da anni fa affari d’oro. La presa di posizione del New Jersey ha scatenato qualcosa di prevedibile, ovvero una reazione a catena da parte di molti altri Stati che puntano alla regolamentazione. Come riportato dall’Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco (AGIMEG), la maggior parte dei disegni di legge statali, adesso, prevede comunque un’apertura “controllata” del mercato, l’accettazione delle scommesse sarebbe consentita solamente nei casinò, ippodromi, racinos, e tutti gli altri luoghi dedicati al gioco.

Un passo in avanti dovuto anche al fatto che tutte le indiscrezioni lasciano credere che la Corte Suprema darà ragione al New Jersey. Sarebbero già 20 gli Stati pronti ad attrezzarsi in tal senso. Un divieto, quello tuttora esistente, che favorisce il mercato illegale: secondo le stime dell’American Gaming Association (AGA), nello scorso Super Bowl le giocate clandestine sarebbero state pari a 4,6 miliardi di dollari.

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