Parma, rapina al centro scommesse: fermato cittadino albanese

E’ di nazionalità albanese l’uomo fermato dalle forze dell’ordine con l’accusa di essere il responsabile di una rapina messa a segno in una sala scommesse di Parma. L’uomo, classe 1994, nullafacente, senza fissa dimora, e pregiudicato per furto, è stato accompagnato negli uffici della Squadra Mobile e sottoposto ai rilievi fotosegnaletici.

Il fatto è avvenuto verso le ore 20 di domenica 11 febbraio. Il dipendente dell’esercizio si apprestava a chiudere, quando è stato aggredito da uno sconosciuto che lo ha obbligato a consegnargli l’incasso di giornata sotto la minaccia di una grossa roncola.

Il rapinatore è riuscito a farsi dare una somma pari a 561 euro. Ma in mezzo al denaro rubato c’erano anche 300 euro che la Squadra Mobile aveva provveduto a fotocopiare cinque giorni prima: si tratta della tattica meglio nota come “mazzetta civetta”, utilizzata anche per le rapine in banca. Da settimane, infatti, le forze dell’ordine avevano stretto il cerchio intorno ad alcuni cittadini albanesi, ritenuti responsabili di diverse rapine ai danni di sale slot e centri scommesse.

Dopo il colpo, gli investigatori si sono messi subito all’opera per rintracciare i maggiori sospettati e cogliere il ladro con il denaro ancora addosso. All’interno di un night cittadino gli investigatori hanno perquisito un sospettato, trovandogli nelle tasche la somma di 330 euro in banconote di vario taglio, tra cui proprio le cinque da 20 euro aventi il medesimo numero di serie di quelle fotocopiate dalla Squadra Mobile.

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