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Gioco, a Bergamo il consumo cala del 3,7%: la soddisfazione del sindaco Gori

I dati sul consumo di gioco in Lombardia possono soddisfare il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. Stando agli ultimi rilevamenti, infatti, il consumo di gioco è cresciuto in Lombardia e nella provincia bergamasca, ma appare evidente il calo del 3,7% in città. Dati confortanti, come conferma lo stesso Gori, che però tende a non esaltarsi e a rimarcare che la strada da fare è ancora lunga. Tuttavia, per il sindaco le misure adottate sembrano andare nella direzione giusta.

“Fondamentale ora sarà attivare le misure del cosiddetto ‘riordino Baretta’, che prevede il dimezzamento dei punti gioco sul territorio nazionale – spiega Gori al sito online “Gioconews.it” – In attesa della sua attivazione, l’auspicio è che tutti i comuni lombardi, a cominciare da quelli che confinano con Bergamo, si dotino delle misure del nostro regolamento”.

Gori, che è candidato alla presidenza della Regione Lombardia, evidenzia come il dato di Bergamo assuma ancora più valore se si considera un trend nazionale che va “all’opposto” e il risultato riguardante la Lombardia e la provincia: in Regione si è infatti registrato un aumento del 3,6%, mentre in provincia del 3,4%. “La raccolta totale è quindi passata dai 317 milioni di euro del 2016 ai 306 milioni del 2017 – si legge in una nota del Comune di Bergamo – un dato enorme, ma che finalmente fa segnare un segno negativo dopo anni di crescita senza controllo”.

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