Scommesse USA, anche il mondo del golf si schiera per la regolamentazione

C’è grande attesa negli Stati Uniti per la decisione della Corte Suprema, che deve decidere in merito al ricorso presentato dallo stato del New Jersey contro la cosiddetta legge PASPA, che dal 1992 impone il divieto di scommesse sportive su tutto il territorio statunitense (fatta eccezione per il Nevada).

La sentenza della Corte dovrebbe arrivare entro il prossimo mese di giugno. Se la decisione dovesse essere favorevole al ricorso (e stando ad alcune indiscrezioni sembra che sarà proprio così) la PASPA verrebbe sostanzialmente abbattuta e la reazione a catena sarebbe inevitabile. Sono già molti gli Stati che hanno già avanzato un disegno di legge per avviare la regolamentazione delle scommesse sportive, convinti che la Corte Suprema darà ragione al New Jersey: tra questi, ci sono il Rhode Island e il Michigan, ma anche l’Indiana e il West Virginia.

D’altronde, l’American Gaming Association ha portato avanti una campagna martellante, evidenziando i benefici che deriverebbero dalla regolamentazione: grandi introiti per le casse dello Stato e forte contrasto alla criminalità e alle giocate clandestine.

Il via libera a giochi e scommesse ha già trovato il parere favorevole dei grandi sport USA, dalla NBA alla NFL. Ora anche il mondo del golf ha annunciato il suo “sì” alla regolamentazione. Il Pga, che organizza i principali tour professionistici di golf negli Stati Uniti, ha detto di voler supportare “la regolamentazione delle scommesse sportive in modo sicuro e responsabile”, aggiungendo di essere concorde con le proposte di Nba e Mlb e di voler collaborare “con legislatori, autorità di regolamentazione, operatori e altre parti interessate per tutelare gli interessi di tutti i soggetti coinvolti”.

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