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Legge sul gioco, la denuncia del M5S: “In Friuli Venezia Giulia è praticamente inapplicata”

Sono molte, ormai, le Regioni che si stanno dotando di leggi che vanno a contrastare il fenomeno della ludopatia e che impediscono ai più giovani di rimanere intrappolati nella ragnatela del gioco d’azzardo. Dai limiti di orario al distanziometro, gli esercizi devono attenersi a imposizioni ben precise che mirano a salvaguardare l’integrità dei giocatori.

Tuttavia, in Friuli Venezia Giulia la legge sul gioco sarebbe sostanzialmente inapplicata. Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Ussai. “La legge regionale emanata nel 2014 – promulgata su impulso del M5S, ndr – prevedeva interventi orientati alla prevenzione, al trattamento, al contrasto e alla promozione della consapevolezza dei rischi correlati alla dipendenza da gioco – le parole di Ussai riportate dal sito AGIMEG – Legge che inizialmente non stanziava risorse e che è stata del tutto inefficace perché non applicata”.

Ussai pone l’accento sul fatto che pochi Comuni hanno preso davvero a cuore il contrasto al gioco, e lo fa dati alla mano: “Su 215 Comuni – tuona il consigliere M5S – solo 38 hanno predisposto un elenco dei luoghi sensibili presenti sul proprio territorio e solo 13 hanno attuato una limitazione degli orari di apertura delle sale da gioco e del funzionamento delle apparecchiature”.

Ussai ritiene “sconsolante” constatare che tra questi “non ci sia il comune capoluogo, Trieste”.

“Infine – conclude il consigliere regionale – a quasi un anno dall’emanazione della legge, in tutta la Regione, ci sono stati solo 6 verbali di illeciti amministrativi e una sola sanzione. Troppo poco”.

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