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Match fixing, sei anni di squalifica per un calciatore inglese

Squalificato per sei anni. E’ questa la pena pesantissima comminata dalla Federcalcio inglese nei confronti di Bradley Wood, ex difensore del Lincoln City FC. Il calciatore è stato punito in seguito ai fatti emersi in relazione al quinto turno dell’FA Cup 2017 tra Burnley e Lincoln City Fc. Le informazioni riportate alla Gambling Commission UK sono state ritenute sufficienti per infliggere la dura pena a Wood.

In sostanza, a evidenziare alcune giocate strane su quel match era stata un’agenzia di scommesse, che aveva segnalato puntate record su un eventuale cartellino giallo preso da Bradley Wood. Le indagini hanno poi permesso di appurare che il giocatore si era reso responsabile del cosiddetto “match-fixing”, motivo che gli ha comportato la lunga squalifica.

Un’azione, quella della Federcalcio inglese, che è scaturita in seguito al lavoro collaborativo tra l’unità di intelligence per le scommesse sportive della Commissione, l’industria delle scommesse e la stessa FA.

“I calciatori professionisti e quelli che praticano altri sport devono prestare attenzione alla messa al bando di Bradley Wood da parte della Fa. Questa chiara violazione delle regole della Federcalcio non è accettabile e danneggia l’integrità dello sport”. Sono le parole del direttore esecutivo della Gambling Commission, Richard Watson. Che aggiunge: “Collaborando con società di gioco d’azzardo, enti governativi sportivi e pubblico, possiamo continuare a tenere il crimine fuori dal gioco e dallo sport britannico”.

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