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Brindisi, non rispettata distanza dai luoghi sensibili: chiesta chiusura per 4 sale scommesse

In tutto il territorio nazionale prosegue incessante l’azione delle forze dell’ordine nel tentativo di arginare le forme di illegalità all’interno dei tanti centri scommesse dislocati in ogni angolo d’Italia. In particolare, negli ultimi tempi si cerca di far rispettare la distanza dai luoghi sensibili, come ad esempio le scuole, ma anche gli oratori o i luoghi di aggregazione giovanile.

Alcune Regioni sono arrivate a dotarsi di un regolamento vero e proprio che va ad imporre il distanziometro per tutti gli esercizi dove vengono praticate scommesse sportive o dove all’interno si trovano apparecchiature come slot machine.

In osservanza a ciò, i carabinieri della stazione di San Pancrazio Salentino (Brindisi), al termine di un servizio di verifica del rispetto della normativa sulla prevenzione e il  contrasto delle dipendenze dal gioco d’azzardo, hanno segnalato alla competente autorità amministrativa quattro persone, gestori di sale scommesse e circoli privati ubicati ad una distanza inferiore a 500 metri dai cosiddetti luoghi sensibili, in contrasto a quanto previsto dalla legge della Regione Puglia. Lo riferisce il quotidiano online “BrindisiReport”. I militari non hanno fatto altro che applicare quanto stabilito dalla normativa di riferimento, Legge Regionale 13 dicembre 2013 n. 43.

Le forze dell’ordine hanno contestualmente richiesto la revoca  delle autorizzazioni per gli stessi locali. Nei  confronti di tre gestori è stata anche elevata una sanzione amministrativa di 3.333 euro ciascuno.

 

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