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Modena, sala scommesse spacciata per internet point e troppo vicina a scuole

Una sala scommesse rischia di chiudere non appena aperta. E’ quanto sta accadendo a Modena, dove il consigliere comunale Antonio Carpentieri (PD) ha presentato un’interrogazione per chiedere conto della possibile apertura di un centro scommesse in via Gramsci. La nuova struttura, infatti, violerebbe il “distanziometro”, dato che si troverebbe a meno di 500 metri da alcuni luoghi sensibili. Un’irregolarità che impone la chiusura o la delocalizzazione.

Nella giornata di ieri, l’assessore alle Politiche per la legalità Andrea Bosi ha risposto in Consiglio comunale all’interrogazione presentata da Carpentieri, confermando che verrà applicata immediatamente la legge in caso di apertura della sala scommesse. Bosi, tra l’altro, ha precisato che il gestore del locale ha presentato al Comune di Modena una Scia, cioè una segnalazione di inizio attività, per l’apertura di un posto pubblico di telefonia e internet point. Ma come ha sottolineato lo stesso assessore, questa è una delle definizioni “utilizzate di frequente da chi è intenzionato ad aprire una sala scommesse senza dover chiedere l’autorizzazione alla Questura”.

Bosi ha poi aggiunto che la Polizia Municipale ha effettuato un controllo riscontrando effettivamente l’allestimento in corso di 12 postazioni internet e otto schermi televisivi per trasmettere eventi sportivi reali e virtuali. “Tutto porta a pensare – ha concluso l’assessore – che stiano allestendo una sala scommesse che ricadrebbe quindi pienamente nel divieto di legge”.

 

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