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Liguria, bocciato emendamento Toti su distanziometri sale slot

Nella giornata di ieri avevamo raccontato delle difficoltà emerse in Piemonte per l’individuazione dei cosiddetti luoghi sensibili. Una mappatura che risulta complicata da attuare, ma che è assolutamente necessaria per far sì che locali adibiti a centri scommesse o esercizi comprendenti apparecchiature come slot machine non si trovino a meno di 500 metri da luoghi come scuole e oratori.

Anche in Liguria la situazione in tal senso appare piuttosto complessa. L’ente regionale ha presentato un disegno di legge che ha ricevuto l’ok dell’Assemblea del Consiglio delle autonomie locali (Cal), composto da Comuni e Province della Liguria. Tuttavia, il Cal si è letteralmente spaccato su un emendamento alla proposta di legge presentato dal presidente della Regione, Giovanni Toti.

In sostanza, l’emendamento prevedeva di inserire nel testo l’azione retroattiva ai distanziometri per le sale slot rispetto ai cosiddetti luoghi “sensibili”, ovvero quelli ad altra presenza minorile, come le scuole o le chiese. L’emendamento ha ottenuto otto voti a favore e undici contrari, e il testo di legge è stato successivamente approvato dall’Assemblea del Consiglio delle autonomie locali. I consiglieri regionali Lunardon e Rossetti, appartenenti al Partito Democratico, sottolineano che “il sindaco di Genova ha detto sì, per la prima volta, alla legge salva-slot. La sua posizione ora è chiara”.

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