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Scommesse, via libera negli USA. Seigel: “Grande colpo inferto alla mafia”

La sentenza della Corte Suprema, che ha accolto il ricorso presentato dallo Stato del New Jersey abbattendo di fatto la legge PASPA, sta scatenando diverse reazioni. Ieri si era espresso il commissioner dell’NBA, Adam Silver, che aveva palesato tutta la sua soddisfazione per la decisione della Corte. La sentenza, infatti, elimina la legge del 1992 che impediva la regolamentazione delle scommesse sportive su tutto il territorio statunitense, fatta eccezione per il Nevada e altri tre stati.

A spingere fortemente per la regolamentazione era stata l’American Gaming Association (AGA), che sottolineava l’opportunità di un grande introito per le casse USA e una parallela “mazzata” ai guadagni della criminalità organizzata. Un concetto ribadito anche dall’ex procuratore federale, Thomas Seigel, che ha ribadito come, grazie alla sentenza della Corte, “la mafia USA perderà una notevole fonte di reddito”.

Nel frattempo, la sentenza USA ha suscitato un certo clamore anche in Canada, dove sono molti i soggetti che stanno spingendo verso una regolamentazione del settore. “Le scommesse sportive sono un prodotto che attira milioni di canadesi, i quali però spendono ingenti cifre su siti illegali – spiega Paul Burns, presidente della Canadian Gaming Association – La decisione della Corte Suprema è un’ottima notizia per gli operatori e allo stesso tempo rende più stringente la necessità che il Parlamento Canadese prenda l’iniziativa”.

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