anticipare le combinazioni di una slot

Fantasia o realtà, è possibile anticipare le combinazioni di una slot?

La mitologia del gioco d’azzardo è riccamente arredata di leggende che danno molto da pensare a chi è appassionato. Molti scommettitori hanno la loro personale cabala, le loro azioni legate al gioco sono mosse da una certa dose di scaramanzia, “non è vero ma ci credo”, “non succede, ma se succede…”. Insomma, la dea è bendata e si è totalmente nelle sue mani, ci si appiglia a ciò che si può.

Purtroppo non sempre le credenze si fermano a forme, volendo anche simpatiche, di scaramanzia innocente, esiste tutto un mondo di false notizie che non fanno altro che depistare il giocatore e, nel peggiore dei casi, generano tentativi fraudolenti. Proviamo quindi a fare un piccolo elenco di queste credenze, e delle conseguenti frodi, e a spiegare quanto ci sia di vero in ciò che si sente dire.

I concessionari dei giochi possono truffare i giocatori?

Vale la pena cominciare subito smentendo quello che è un credo piuttosto diffuso o, quantomeno, un dubbio abbastanza radicato: i fornitori di giochi tentano di frodare gli scommettitori. Questa affermazione è assolutamente non vera.

In Italia i concessionari dei giochi vengono tutti posti al vaglia dell’ente regolatore ovvero l’ADM (Agenzia Dogane e Monopoli) coadiuvato dalla società informatica SOGEI (interna al Ministero economia e finanze) ed enti di verifica accreditati come NMI Italia. Insomma, esiste un ampio apparato di controllo con leggi e regolamentazioni adeguate al fine ultimo di garantire il regolare e trasparente svolgimento dei giochi.

Quindi in merito alla possibilità che un’azienda del settore con regolare licenza di gioco (che ha speso non poco per ottenerla) tenti di truffare i propri clienti con mancati pagamenti, ritardi, manipolazione dello svolgimento dei giochi, questa eventualità non si può verificare. Diverso il discorso se in presenza di un operatore senza possesso di regolare licenza, in quel caso ci si espone a tutti i rischi che comporta il giocare fuori dalle garanzie dello Stato.

In Europa manca una legge unica sul gioco

Giusto una nota di carattere giuridico: nell’Unione Europea manca una legge unica su tutto il gioco d’azzardo che uniformi gli ordinamenti comunitari su degli standard di sicurezza. Così nel continente ci sono dei paesi come l’Italia che attua tutte le linee guida (quelle ci sono, ma non hanno carattere vincolante) ma che in più ha vietato la pubblicità per il gioco creando così un forte dislivello nella concorrenza, e allo stesso tempo ci sono paesi che ancora non attuano tutti i doverosi controlli alle informazioni personali comunicate dagli iscritti.

Dal punto di vista, invece, delle attività illecite quali il riciclo di denaro e il finanziamento di attività illegali tramite astute pratiche che coinvolgono il gioco d’azzardo, soprattutto digitale, la legge comunitaria più aggiornata in questo senso è la V Direttiva Antiriciclaggio del 2018.

Prevedere una vittoria alle slot machine è possibile?

Esistono diversi casi, inchieste ma anche solo leggende su come prevedere il pagamento di una slot machine, talvolta tramite la manomissione della stessa. Per citarne alcuni e smentirne o confermarne la veridicità sarà meglio cominciare con una distinzione sommaria di quali slot oggi possiamo trovare sul mercato italiano:

  • Newslot: una categorie di slot fisiche che montano una scheda di gioco a se stante, in pratica ognuna ha un sistema indipendente con tanto di RTP, acronimo di “retour to player” ovvero la percentuale che ogni gioco deve restituire in forma di vincite rispetto al totale degli importi giocati. Secondo quest’ultimo indice sono le slot che pagano di meno, ulteriormente tassate dal governo che procederà alla loro totale rimozione entro il 2021.
  • Videolottery (VLT): slot fisiche che sono collegato ad un server centrale che ne regola il gioco. Si tratta di una generazione di apparecchi più moderna e con un tasso RTP più conveniente.
  • Slot digitali: le slot online sono la riproduzione in versione web degli apparecchi della rete fisica. I loro punti di forza sono il poter controllare quando fa più comodo i rispettivi indici RTP, possono essere giocate su tutti i dispositivi mobili ed essere accompagnate sempre da promozioni, bonus di benvenuto offerti in quantità dai principali operatori del mercato (qui un esempio dalla pagina bonus di uno degli operatori italiani più affermati).

È davvero possibile frodare una slot machine?

Le slot machine online subiscono mediamente meno tentativi di frode da parte dei giocatori essendo  terreno più adatto per altro tipo di attività fraudolente come il riciclaggio di denaro nel caso del chip dumping o l’utilizzo di più account da parte della stessa persona (tattica illegale usata soprattutto nei giochi a torneo). Ma è sulle slot fisiche che la fantasia galoppa e i tentativi di frode più stravaganti abbondano:

Il giocatore benestante: si supponga che ci si sieda a una slot per la prima volta, questa curiosa teoria vuole che si giochi subito molti soldi in modo che il sistema comprenda (o creda “ingenuamente”) che siamo ricchi. A questo punto il concessionario, trovandosi di fronte al classico pollo da spennare, pagherebbe subito molte vincite per poi presentare il conto salato più avanti. Una teoria infondata poiché basata sulla possibilità irreale da parte dell’operatore di manipolare le slot a proprio piacimento.

La scatola cinese: la leggenda vuole che esista una sorta di piccolo marchingegno tecnologico in grado di hackerare le macchinette. Non sembra però che sia mai stata trovata traccia di questo dispositivo.

Tattica dell’avvoltoio: questa qui, più che una frode, è una strategia di dubbia riuscita che prevede l’appostarsi dietro a dei giocatori impegnati alle slot, cercare di capire quale slot sta pagando di meno e prenderne possesso appena libera, supponendo che il trend della penuria di pagamenti si vada a invertire da un momento all’altro.

Cicli di pagamento: Il caso sicuramente più serio è quello documentato dalla giornalista Nadia Toffa in un suo servizio. In pratica alcuni gestori di punti vendita aprivano le slot per verificare a a che punto del ciclo di gioco fosse la macchina e a quanti pagamenti fosse giunta per carpire con più precisione se avrebbe pagato o meno nei prossimi giri. Sicuramente questa è una truffa più sensata anche se fatta su macchine newslot che hanno il “difetto” di non essere in comunicazione con un sistema centrale e, soprattutto, saranno rimosse tutte tra pochi anni.

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