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Vietnam, via libera del governo alle scommesse sportive: resta il divieto per quelle online

Ormai in quasi tutto il mondo la pratica delle scommesse sportive è stata ‘sdoganata’. Nella nostra Europa già da tempo possiamo sbizzarrirci tra puntate sui vari sport, soprattutto sul calcio. Ma questa libertà non è stata ancora concessa in alcuni paesi. Ecco perchè la decisione del Vietnam è storica, e apre una nuova pagina nella vita delle scommesse sportive.

Il paese asiatico ha infatti deciso di rendere legali le scommesse sportive a partire dalla fine del prossimo marzo. Ancora una quarantina di giorni e i cittadini vietnamiti potranno scommettere sulle partite di calcio, di basket ma anche sulle corse dei cavalli: in sostanza, quello che si fa in quasi tutti i paesi.

Il nuovo decreto è stato pubblicato sul sito ufficiale del governo pochi giorni fa: il divieto resta per le scommesse online, ma questa decisione può essere senza dubbio considerata un primo importante passo da parte del governo vietnamita.

Chiaramente, non tutti potranno cimentarsi nelle scommesse. Ci sono infatti dei requisiti ben precisi: anzitutto bisogna avere almeno 21 anni, e poi le sedi dei bookmakers dovranno essere ben distanti dalle scuole e dai locali pubblici per bambini. Quanto? Almeno 500 metri, stabilisce il decreto.

E non è tutto: il valore minimo per una singola scommessa sarà pari a 1,000 dong vietnamiti (circa 4 centesimi di euro) mentre il limite massimo giornaliero che ogni privato cittadino potrà scommettere sarà di 1 milione di dong (poco più di 41 euro). Il decreto, inoltre, consente solo le scommesse sulle partite di calcio internazionali riconosciute dalla FIFA e approvate dal Ministero dello Sport del Vietnam.

Cambio di rotta, quindi, per quello che fino a poco fa era considerato un ‘male sociale’. Ma la voglia di scommettere è sempre stata troppo forte, tanto che ci si è trovati di fronte alla creazione di un settore illegale per le scommesse on-line (con molti arresti negli ultimi anni). Ecco perchè il governo vietnamita ha pensato saggiamente di rivedere le proprie posizioni in merito.

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