Illeciti nelle scommesse, il pg dello Sport: “Premiare chi collabora con la giustizia”

Illeciti nelle scommesse, il pg dello Sport: “Premiare chi collabora con la giustizia”

Molto spesso ci soffermiamo sulle scommesse sportive e su come, nel nostro Paese ma anche in tutta Europa, vengano sempre messi in campo dei tentativi di corruzione, in particolare grazie alla tecnica del “match fixing” su cui si sta facendo una campagna informativa a tutti i livelli per cercare di arginare questo fenomeno.

Anche il procuratore generale dello Sport, Enrico Cataldi, ha voluto ribadire la necessità della diffusione di misure di prevenzione e contrasto a queste dinamiche, lanciando un allarme sugli illeciti connessi alle scommesse sportive. Il pg dello Sport lo ha fatto esponendo la sua relazione in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario sportivo.

Cataldi, nella sala d’onore del Coni a Roma, ha usato parole ferme ed inequivocabili: gli illeciti legati al mondo delle scommesse sportivesono “un fenomeno recrudescente sotto gli occhi di tutti”. All’evento erano presenti anche il presidente del Collegio di garanzia Franco Frattini e il n. 1 del Coni Giovanni Malagò.

In particolare, il procuratore ha evidenziato come oggi “si scommette su tutto, non solo su chi vince o perde una partita, ma anche su chi tira un calcio d’angolo e in che minuto. Parliamo quindi di attività su iniziativa di un singolo – spiega Cataldi – che possono favorire un flusso anomalo di scommesse, non sempre controllato dai Monopoli di Stato”.

Per questo, il procuratore generale dello Sport ha voluto proporre alcune azioni utili a far sì che la battaglia contro gli illeciti nelle scommesse sportive possa essere definitivamente vinta. Tra le misure proposte dal procuratore, quelle di “vagliare la possibilità della condizione premiale per chi collabora con la giustizia” e “l’infiltrazione in questo mondo esclusivo che necessita di approfondimenti”.

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