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Scommesse, indagine su tre partite del Messina Calcio: probabili combine

Le nuove perquisizioni degli agenti della Guardia di finanza in studi di commercialisti e abitazioni di scommettitori, eseguite questo martedì, hanno portato ad iscrivere nel registro degli indagati 40 persone. L’accusa è di aver truccato alcune partite relative alla passata stagione del Messina Calcio. Tra gli indagati ci sarebbe anche l’ex giocatore della società peloritana, Arturo Di Napoli, all’epoca dei fatti incriminati coach della squadra giallorossa. Nell’indagine della Procura di Messina, il reato ipotizzato è associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Dopo i primi controlli scattati lo scorso Novembre, la Procura di Messina ha deciso di portare avanti le indagini per far luce su alcune irregolarità segnalate dai Monopoli di Stato riguardo a tre partite della passata stagione del Messina calcio. Il Viminale aveva segnalato anomalie nei flussi di gioco. Sotto la lente degli investigatori erano già finiti gli incontri tra l’Acr con la Casertana, il Martina Franca e il Benevento, giocate tra dicembre 2015 e maggio 2016. Le gare in questione si erano tutte chiuse con punteggi che avevano destato particolari sospetti: Casertana-Messina, giocata il 21 dicembre del 2015, era finita 4 a 1; Messina-Martina Franca, giocata il 9 gennaio successivo si era conclusa con un 3 a 0. Poi ancora, la disfatta del Messina con Benevento, ovvero il 5 a 0 subito il 16 gennaio.

I riscontri hanno permesso agli investigatori di risalire alle tre partite in questione. In particolare, è grazie alle segnalazioni delle aziende di gioco per arginare le combine che nascono l’inchiesta di novembre e quella attuale.

 

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