Catania, numerose irregolarità: sanzioni e sequestri in un centro scommesse

Catania, numerose irregolarità: sanzioni e sequestri in un centro scommesse

Ancora un centro scommesse accusato di irregolarità e sanzionato. Ad essere colpito dal provvedimento è nuovamente un esercizio di una città del Mezzogiorno: stavolta a finire sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine è una sala scommesse di Catania, situata in una zona prossima al centro cittadino ed esattamente in Corso Indipendenza.

La polizia ha effettuato alcuni controlli nello scorso fine settimana, e ha ravvisato svariate irregolarità ed illeciti, sia di natura penale che amministrativa, tali da determinare sia il sequestro penale preventivo di numerosi apparecchi, che quello amministrativo.

Le forze dell’ordine, dopo aver verificato la presenza di numerosi avventori – tra cui anche alcuni pregiudicati – sia all’interno che all’esterno dell’esercizio, hanno successivamente notato che erano presenti in totale 9 postazioni pc collegate alla rete, un totem e 3 stampanti accessi a siti non autorizzati. Per questo, gli agenti hanno provveduto sia al sequestro delle somme di denaro incassate ad essi riconducibili, che dei pc stessi.

Il titolare della sala scommesse è stato denunciato in stato di libertà per il reato di intermediazione illecita per via telematica di scommesse sportive. 

Gli illeciti amministrativi contestati al titolare sono molteplici. In primis, il non aver comunicato i propri dati anagrafici e l’esistenza dell’attività di raccolte di gioco con vincita in denaro al Questore di Catania. Inoltre, gli agenti imputano al titolare di non aver esposto all’ingresso e all’interno dei locali il materiale informativo predisposto dall’Asl; l’aver messo a disposizione apparecchi che consentivano ai clienti di giocare su piattaforme di gioco messe a disposizione dai concessionari on line, e l’aver installato apparecchiatura (tipo Totem) che attraverso la connessione telematica consente ai clienti di giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dai concessionari on line.

Per tutte queste irregolarità, sono state elevate infrazioni che ammontano ad una cifra che si aggira intorno alle 31mila euro.

 
 
 

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