Scommesse, oltre a Parma-Ancona si indaga anche su Fondi-Messina

Scommesse, oltre a Parma-Ancona si indaga anche su Fondi-Messina

Non accenna a placarsi la polemica riguardo il flusso anomalo di giocate individuato sulla gara del girone B di Lega Pro tra Parma e Ancona. I ducali erano nettamente favoriti sui dorici, che annaspano nei bassifondi della classifica. Tuttavia, contro ogni ragionevole pronostico, l’Ancona è riuscita ad espugnare il Tardini per due reti a zero. 

Ma la gara è stata travolta dai sospetti di ‘combine’: è stato il quotidiano “Il Mattino” a raccontare come a fine gara a Pozzuoli sia partita praticamente “una festa”. Stessa situazione nel centro di Napoli, dove si è puntato parecchio su Parma-Ancona. Centinaia di scommettitori, infatti, avrebbero azzeccato il risultato esatto e incassato cifre che vanno da 100mila a 225mila euro a testa: addirittura a Monterusciello, quartiere di Pozzuoli, quasi tutti avrebbero scommesso sul risultato di 0-2. La replica della società parmense è stata netta: “Accuse infamanti”. Ancora più duro capitan Lucarelli: “Si facciano nomi e cognomi, altrimenti è solo m…a”.

Ma è notizia di ieri che il Ministero dell’Interno ha deciso di aprire un’inchiesta non soltanto su questa gara ma anche su un’altra sfida di Lega Pro, Fondi-Messina (girone C). La scommessa incriminata è sul goal del Fondi nel primo tempo: evento che è accaduto al primo minuto di gioco. La quota era bancata a 2.10. Il match è poi finito 1-1.

Il Messina è in una situazione oltremodo delicata: la società peloritana è già sotto inchiesta e monitorata dal Viminale e dai Monopoli di Stato per il match giocato quest’anno contro il Lecce e per altre 9 partite disputate la scorsa stagione. Un’indagine che ha portato già a 40 indagati, tra cui il portiere Belardi e l’ex allenatore Arturo Di Napoli.

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