Legge di Stabilità, adesione alla sanatoria sancisce il diritto alla raccolta di scommesse

Legge di Stabilità, adesione alla sanatoria sancisce il diritto alla raccolta di scommesse

L’adesione alla ‘sanatoria’ disposta dalla Legge di Stabilità sancisce di fatto il diritto alla raccolta di scommesse. A sottolinearlo è il Consiglio di Stato, che per questo motivo accoglie il ricorso di una società di gioco contro la Questura di Roma e la Guardia di finanza per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tar Lazio relativa all’impugnazione del provvedimento del Questore di Roma con cui è stata ordinata la chiusura dell’attività di raccolta di gioco con vincita in denaro gestita dall’appellante.

“Il disposto dell’articolo 1, co. 643, lettere g) e h) della L. 190/2014, come modificata dall’articolo 1, co. 926, L. 208/2015, va interpretato nel senso che l’adesione alla procedura di sanatoria in commento comporta che al titolare dell’esercizio o del punto di raccolta è riconosciuto immediatamente, a partire dal momento dell’inoltro della relativa domanda all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il diritto alla raccolta delle scommesse – afferma il Consiglio di Stato – salvo l’eventuale diniego dell’autorizzazione ex art. 88 Tulps, autorizzazione che deve ritenersi utilmente richiesta già attraverso la compilazione e l’inoltro del modello di domanda di sanatoria reso disponibile nel sito istituzionale della predetta Agenzia, contenente la dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale per emersione e la domanda di rilascio di titolo abilitativo citato”.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha autorizzato, per quanto di propria competenza, in applicazione della normativa citata, l’esercizio dell’attività di raccolta di scommesse presso il punto di raccolta gestito dall’appellante: sono gli stessi giudici a ribadirlo. Pertanto allo stato prevale “al di là della questione se detto titolo autorizzatorio abbia o meno efficacia retroattiva, che va approfondita in sede di merito, l’interesse privato a poter avviare l’attività autorizzata”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *