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Provano ad aprire un casinò con risparmi ‘truffa’, richieste pene pesanti per madre e figlio

Truffa, abusivismo finanziario e raccolta soldi per scommesse senza avere i requisiti di legge. Con queste accuse è giunta la pesante richiesta di condanna nei confronti di un 29enne comasco e della madre 68enne, oltre ad un loro collaboratore di 29 anni.

Per il comasco e sua madre la procura ha chiesto sei anni di reclusione, mentre per il loro collaboratore, originario di Cantù, la pena richiesta è di tre anni. L’accusa, per i tre, è di aver raccolto 400 mila euro da incauti risparmiatore per aprire – a Campione d’Italia – un casinò online. Tuttavia, non ci sarebbe traccia ‘legale’ della somma raccolta ma bensì il tutto sarebbe stato perpetrato tramite una ventina di truffe, tutte con cifre tra i 10.000 e i 50.000 euro.

L’inchiesta da parte della Procura di Como, come spiega il quotidiano online “La Regione”, era stata aperta a seguito di una segnalazione della Consob e successivamente da parte di alcuni finanziatori preoccupati per il destino dei loro risparmi.

Non è la prima volta che madre e figlio hanno a che fare con la giustizia: entrambi sono infatti reduci da una doppia condanna in primo grado – 4 anni la donna e 4 anni e 8 mesi il ragazzo – per una truffa ai danni di un’assicurazione con tanto di presunto morto (un italiano, domiciliato in Ticino) per poter incassare una polizza vita milionaria.

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