Gran Bretagna, stretta sulle scommesse online: l’indagine della Cma

La Competition and Markets Authority (Cma, autorità britannica per la concorrenza) ha comunicato di aver intensificato le sue indagini sul settore delle scommesse online, business che in Gran Bretagna vale 4,5 miliardi di sterline (5,1 miliardi di euro).

A riferirlo è il sito www.ftaonline.com. Tra le preoccupazioni sollevate il fatto che i clienti non ottengano “quello che si aspettano” quando vengono loro offerte promozioni, come bonus in contanti, per iscriversi a conti di betting online. “In alcuni casi i consumatori potrebbero essere costretti a giocare centinaia di volte prima di essere autorizzati a ritirare denaro, quindi non hanno la possibilità di smettere quando sono in utile o ritirare i loro incassi quando lo desiderano”, ha riferito la CMA dopo aver operato le opportune verifiche.

Sarah Harrison, chief executive della Gambling Commission, ha lavorato a fianco della Cma nell’indagine, come riporta il Financial Times. “L’industria del gioco d’azzardo – afferma la Harrison – non deve illudersi che se non rispetta le normative a difesa dei consumatori, non lo considereremo una violazione della loro licenza d’esercizio e non adotteremo azioni decisive”.

La Cma è entrata in contatto con diversi operatori chiedendo specifiche modifiche alle loro pratiche. Se queste non saranno rispettate il passo successivo potrebbero essere le aule dei tribunali, in cui le sanzioni possono andare da significative ammende fino alla rimozione della licenza a operare in Gran Bretagna.

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