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Spagna, lotta al match fixing e limiti sulle scommesse

La Spagna promette battaglia alle scommesse illecite e al fenomeno del match fixing. Il paese iberico, infatti, sta seriamente ragionando sulla possibilità di limitare le scommesse sportive nel caso delle categorie di sport che coinvolgano minori. A riportarlo è il sito “Gioconews” che sottolinea l’intenzione della “Dirección General de Ordenación del Juego”, l’organismo di regolamentazione del gioco in Spagna, che si pone come obiettivo proprio il contrasto alla corruzione e all’illegalità.

E’ stato proprio il direttore dell’Agenzia governativa, Juan Espinosa, a spiegare meglio i contenuti, specificando che attualmente nessuna agenzia rischia sanzioni, ma si sta solo ragionando su opportune limitazioni.

“Crediamo che l’elemento essenziale è la lotta contro il mercato del gioco d’azzardo illegale, che è la piaga principale del match-fixing – precisa Espinosa su “Gioconews” – Per fare questo, è essenziale disporre di un mercato regolamentato che sia competitivo e ragionevole e in questo senso consenta agli operatori di offrire il tipo di eventi e mercati bisogna avere per poter suscitare interesse nei giocatori”.

Sul match fixing il capo del Dipartimento Gestione del Gioco si pone molto duramente, in particolare rimarcando che “i responsabili delle organizzazioni sportive, atleti, allenatori o altri partecipanti diretti e giudici e arbitri, non possono scommettere su attività sportiva”, come ampiamente specificato nell’articolo 6, paragrafo 2 lettere d), e) ed f) della legge 13/2011.

 

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