Campania : Sic Cgil 35% – Uil 30% – ‘ Cisl 20%
BENEVENTO : Sic Cgil 60 % – Uil 25% – Cisl 2%
“Benevento e il Sannio ancora una volta in controtendenza Nazionale nelle elezioni Rsu di telecom vince la Cgil e Conquista il 60 % del consensi.
Un risultato così ampio ci rafforza per le battaglie e per gli impegni futuri e ci responsabilizza, oggi più di ieri, nel continuare a stare al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Telecom.
Nelle elezioni per il rinnovo delle RSU in Telecom Italia S.p.A. di BENEVENTO e CAMPANIA, nelle giornate del 29 e 30 Maggio 2012 la SLC-CGIL si conferma primo sindacato in tutte le unità produttive.
“I candidati di SLC-CGIL hanno saputo raccogliere il consenso e la fiducia delle lavoratrici/ri confermando la CGIL quale primo sindacato in azienda. Il continuo e costante impegno dei nostri delegati, dei Comitati degli Iscritti e il supporto delle strutture territoriali e regionali hanno reso possibile un tale risultato” afferma Giseldo Rossi Segretario Generale Provinciale SLC-CGIL.
Un risultato importante che rafforza tutta l’organizzazione e premia la coerenza e la fermezza con ia quale la CGIL, in Telecom come nel Paese, ha sempre cercato di difendere i diritti e la dignità delle lavoratrici/ri.
“Un successo che ci responsabilizza ancora di più rispetto alla complessa situazione esistente in una delle aziende più strategiche del paese; ecco dunque che questo risultato diventa importante per la difesa dei livelli occupazionali e per il futuro stesso di Telecom”, è quanto afferma il Segretario Generale della Camera del lavoro di Benevento Antonio Aprea.
Un grazie va a tutte le lavoratrici e i lavoratori che con questo voto hanno rinnovato la loro fiducia verso SLC-CGIL, tutta l’organizzazione non può che confermare il proprio impegno a tutela del salario e dell’occupazione, affinché, soprattutto in un momento di grande difficoltà per il Paese, il lavoro continui ad essere un fattore di crescita democratica e materiale. Benevento , 31 maggio 2012″
Il Segretario Generale Slc Cgil Benevento Giseldo Rossi

