Martedì 31 luglio 2012, alle ore 18:30, nel Duomo di Sant’Agata dei Goti, avrà luogo la cerimonia di riconsegna degli oggetti chiesastici, asportati dal Salone degli Stemmi del Palazzo Vescovile. L’evento si inquadra nei festeggiamenti in onore di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, già Vescovo di S. Agata dei Goti, di cui quest’anno ricorre il 250° anniversario della ordinazione episcopale. In particolare, all’interno del Duomo, dopo la Santa Messa, il Ten. Col. Raffaele Mancino, Comandante del Reparto Operativo del Comando Tutela Patrimonio Culturale, provvederà alla formale riconsegna degli otto preziosi reliquiari nelle mani del Vescovo di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata dei Goti, Mons. Michele De Rosa, alla presenza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Benevento, Col. Antonio Carideo, del Sindaco Geom. Carmine Valentino e di altre Autorità religiose, civili e militari. La cerimonia, per la quale è prevista una notevole partecipazione di fedeli, è stata voluta e organizzata dalla Diocesi, con la collaborazione dell’Arma, per ringraziare pubblicamente i Carabinieri e testimoniare loro, ancora una volta, la vicinanza della Chiesa e della popolazione.
Ecco nel dettaglio gli oggetti rubati:
- 1. reliquario a forma di ciborio in argento del XVI sec., con lavorazione a sbalzo e cesello, con base di forma circolare avente decori con teste di putto, motivi vegetali e geometrici, gambo modanato con nodo centrale di forma circolare decorato con festoni e tre teste di angeli che sorreggono la parte superiore a forma di tempietto circolare con colonne e copertura a cupola, misure cm. 35 di altezza;
- reliquario a forma di ciborio in argento del XVI sec., con lavorazione a sbalzo e cesello, parte superiore a forma di tempietto circolare con colonne dorate e archi sormontate da copertura a cupola, con decori vegetali e dorature, a sua volta sormontata da cerchio vuoto e la croce dorata; base circolare, misure cm. 35 di altezza;
- 3. reliquario di Santo Stefano a forma di ostensorio, datato 1628, autore ignoto; in argento con lavorazione a sbalzo e cesello, piede in metallo sormontato da una piccola placca a forma di angelo che porta sul retro la data e lo stemma della fam. “GIANNELLI”; al disopra una teca rettangolare con fregi intorno, privo di reliquie, culminante con una croce, misure altezza cm45;
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- 4. reliquario di Sant’Agata forma di ostensorio datato 1634,autore ignoto, in argento con lavorazione a sbalzo e cesello, piede in metallo sormontato da una teca ovale, priva di reliquia, alla base della quale vi è raffigurato un cuore che porta lo stemma della famiglia “GIANNELLI”. Tutto in torno altre piccole teche sempre di forma ovale vuote; misure cm. 45 circa di altezza;
- calice in metallo argentato e dorato, lavorato a fusione, con piede di forma circolare modanato con decorati vegetali, fusto modanato con nodo centrale di forma ovale decorato con motivi vegetali, sottocoppa con decori vegetali e terminali cuspidati, coppa liscia in argento dorato; misure cm. 25 di altezza;
- 6. calice in metallo argentato e dorato, lavorato a fusione e bulino, con piede di forma circolare modanato con decorati vegetali e geometrici e motivi della passione di Cristo, fusto modanato con nodo centrale di forma ovale decorato con motivi vegetali e scene della passione, sottocoppa liscio dorato e coppa in argento dorato; misure cm. 24 di altezza;
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- 7. calice in metallo argentato e dorato, lavorato a fusione e sbalzo, con piede di forma circolare modanato liscio, privo di decori, fusto modanato con nodo centrale di forma ovale liscio, sottocoppa in argento con decori a sbalzo a motivi vegetali e floreali, coppa liscia in argento dorato; misure cm. 25 di altezza;
- calice in metallo argentato e dorato, lavorato a fusione, con piede di forma circolare modanato liscio, privo di decori, fusto modanato con nodo centrale di forma circolare liscio, sottocoppa liscio con modanatura centrale, coppa in argento dorato liscia; cm. 21 di altezza.


